Iniziativa contro la Violenza sulle donne a Rapallo, il Camper della Polizia di Stato

in: Rapallo News .

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Anche a Rapallo è arrivato il camper della Polizia di Stato per contrastare il fenomeno contro la violenza sulle donne. Gentilissimi agenti della Polizia di Stato hanno informato le persone che chiedevano informazioni. Realizzazione a cura dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di GenovaLa locandina di informazioni soggetto ed illustrazione di Giulia Beriagno.

 

Nel camper della Polizia di Stato presente una equipe di personale specializzato, tra cui personale della Polizia di Stato, abilitati nel trattare tale tipologia di reato. L’iniziativa, che si avvale anche dei rappresentanti delle varie associazioni antiviolenza, vuole offrire un supporto e mettere in guardia le donne, con consigli e procedure da adottare laddove si ritrovino vittime di comportamenti aggressivi e minacciosi.

Il manifesto davanti al camper della Polizia dello Stato con scritto semplici parole:

Se danneggia le tue cose, se ti ricatta, se ti segue, se pretende amore o sesso quando tu non vuoi, se ti spinge o ti schiaffeggia, se ti umilia, se ti isola, se ti intimidisce, se ti chiude in una stanza, se minaccia te ed i tuoi figli, se ti offende, se ti zittisce, se ti controlla, se ti fa male fisico, se minaccia la tua libertà anche economica. Se ti telefona di continuo per insultarti Se ti prende a calci, ti tira i pugni e ti strappa i capelli. Se ti infastidisce con Sms ossessivi. Se ti chiede “L’ultimo appuntamento”. Questo Non è Amore.

 

Attualmente in Italia il numero dei femminicidi tra le mura domestiche non calano, ricordando che la violenza maschile è la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo. La violenza non è una pratica di amore.

La Violenza,  si attua secondo uno schema ben preciso e lascia pochi dubbi al margine diagnostico degli esperti: intimidazione, isolamento, valorizzazione, segregazione, aggressione fisica e sessuale, false riappacificazioni e ricatto della sottrazione dei figli, sono le principali caratteristiche della fattispecie. La frase detta da persone maltrattate “Mi picchia perché mi ama”, Chi ti ama non ti picchia. Chi maltratta gli altri, al contrario di quanto si creda, non sono persone malate. Sono persone cattive. Perfettamente capaci di intendere e di volere, e quando lo fanno provano troppo piacere nel vedere soffrire gli altri.
Mai più violenza alle donne, basta silenzio. Chi ti picchia non ti ama. Non rimanete in silenzio donne. Denunciate le violenze.

 

Se hai bisogno ricordati che non sei sola.

Chiamaci Emergenza 112

 

Centri Antiviolenza

Per Non subire violenza onlus da UDI: 0102461716

Mascherona +393491163601

Pandora:+393476928460

 

Sito Ufficiale della Polizia di Stato:

https://www.poliziadistato.it/

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