Mulino di Belpiano Ra Pria Borzonasca – Video

in: Rapallo News .

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Antico Molino a turbina di Belpiano” La parte originaria della struttura è databile ad almeno al XVIII secolo mentre, nella consistenza attuale, l’edificio risale al 1832.

E’ costituito da due blocchi edilizi aderenti di cui uno detto torre, con altezza pari a circa 7 metri, al cui interno è stata ricavata una condotta di sezione decrescente verso il basso (A), e l’altro adibito, nella parte inferiore a locale turbina(B), a locale macina al livello sovrastante (E) e ad alloggio del mugnaio nel locale sottotetto (G).

Diversamente da quanto avviene normalmente l’edificio non è stato realizzato sull’argine del corso d’acqua, ma in prossimità delle abitazioni, pertanto si è reso necessario convogliare l’acqua dal rio alla parte sommitale della torre mediante appositi canali, “beudi”, ancora in parte visibili.

Altra peculiarità di tale mulino è l’adozione del sistema a ruota idraulica orizzontale anziché verticale, più adatto a un minor quantitativo di acqua disponibile.

 

L’intero complesso, oltre all’attigua fonte e alla sottostante vasca di raccolta, sono stati dichiarati di “interesse culturale particolarmente importante” (ai sensi dell’art. 10, comma 3, lett. a) e comma 4, lett. l) del D. Lgs. 42/2004) dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria il 2.11. 2010.

Il Mulino di Belpiano si erge ad esempio di un corretto equilibrio tra uomo e territorio. L’antica torre in pietra con un unico camino centrale, angolato verso il fondo, raccoglie e convoglia l’acqua, guidandola al servizio del lavoro umano. La turbina ruotando mette in moto la macina nella casa del mulino. I chicci di grano scendono nella tramoggia e si trasformano in farina.
Il lavoro incessante del mugnaio segue il ritmo delle stagioni e del tempo: castagne in autunno e grani in estate. Non vi è fretta nella casa del mulino: l’acqua scende e aiuta l’uomo ad ottenere quel bene prezioso per la vita e la società.
Tanti sacchi caricati sui muli, giunti lungo il sentiero o un unico sacchetto ritirato conoscendone il valore, stabiliscono e raccontano di incontri, di dialoghi, di rapporti tra individui consci della preziosità della vita e della costante ripetitività del gesto. L’acqua, la farina e quindi il pane da spezzare come segno di condivisione. Il tempo, lo spazio, la natura e i suoi ritmi come certezze di rinascere ogni anno nella speranza di un prospero raccolto trasformato in farina.

 

Grazie al Video  di  Entella TV – Canale Youtube

https://www.belpiano.it/

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