Rapallo San Michele di Pagana Situazione attività Style Diving dopo la mareggiata del 28-29 ottobre 2018

in: Rapallo News .

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Le parole di Elena Colombo di Style Diving di San Michele di Pagana Rapallo “Vorrei solo che si capisse che il comune in questo non c’entra nulla e siamo fiduciosi nel loro operato ma che per l’AE non rientriamo in un discorso di risarcimento”

Da articolo Secolo XIX A Rapallo e Santa Margherita i privati hanno denunciato danni per complessivi 46 milioni di euro. Una cifra che sale a 50 milioni se il comprensorio viene allargato a tutta la zona del monte di Portofino (ovvero il Borgo con la sua Piazzetta e il versante del Golfo Paradiso). A questi si sommano, sempre secondo le cifre che si ricavano dai modelli AE: cinque milioni di euro di danni per le attività di Chiavari, due milioni per le realtà di Sestri Levante, altrettanti per le attività di Lavagna, quasi un milione per Moneglia, sempre guardando imprese, stabilimenti balneari, negozi, ristoranti, locali. «Le oltre 250 imprese coinvolte si sommano alle 117 di Genova e a tutte le altre della regione – commenta Castagnone – Non si tratta di piangersi addosso. Le aziende e le città hanno reagito e stanno lavorando. Però è del tutto evidente che servono assolutamente aiuti per riuscire a rialzarsi, sia in termini di ricostruzione delle attività danneggiate, sia in termini di investimenti in comunicazione per dare un’ immagine diversa del nostro territorio».

Continuano le parole di Elena Colombo : “Style Diving nasce molti anni fa come un nostro sogno comune….Siamo nati dal punto di vista subacqueo nell’Area Marina Protetta di Portofino, siamo cresciuti qui giorno dopo giorno e qui siamo diventati dei professionisti della subacquea. Un diving nel quale rifugiarsi nei week end dopo una settimana di lavoro , ed è per questo che immergersi con noi significa non avere lo stress del tempo di immersione, ma godere di una giornata di mare e sole nell’assoluto rispetto dei suoi tempi . Volevamo trovare una location che permettesse di dimenticare anche solo per un giorno la città e dove anche gli accompagnatori potessero trascorrere una giornata di mare in una splendida baia come quella di San Michele di Pagana, posizione strategica tra Rapallo e Santa Margherita Ligure.
Quando ho letto l’articolo relativo ai danni della mareggiata per le attività coinvolte fornite dalla Confesercenti tigullio sulla base dei modelli AE presentati alla camera di commercio , non ho potuto non pensare alla realtà delle attività come la nostra. Sono titolare di un Diving a san Michele di pagana una delle zone maggiormente a mio avviso colpite , un borgo in ginocchio in tutte le sue tre baie. Fortunatamente la nostra attività non ha subito danni materiali alla struttura ma questo non significa che non stiamo subendo comunque la distruzione della mareggiata . Il molo di imbarco è inagibile quindi per noi dal 29 ottobre è impossibile continuare con la nostra attività. Non abbiamo la possibilità di cambiare questa situazione nemmeno investendo soldi perché non si tratta di un molo privato ma del demanio, quindi costretti ad aspettare i tempi del ripristino. Non sono quindi tempi dettati dalla nostra volontà. Abbiamo avuto sin dall’ inizio e abbiamo tutt’ora fiducia nel lavoro del comune di Rapallo e siamo perfettamente consapevoli che non è dovuto a loro , ma quello che chiediamo è semplicemente essere considerati tra le attività che dovrebbero avere un riconoscimento a titolo di mancato lavoro , voce che tra i moduli delle AE non c’era. Le attività come la nostra non è un attività solo,stagionale , ma continua tutto l’anno , portando clientela anche per le altre attività come ristoranti bar ed hotel. Le attività come la nostra è un momento di aggregazione per chi fa questo sport e arriva dalle regioni del nord Italia tutto l’anno. I bar e i ristoranti faccio l’esempio di san Michele che è la realtà che conosco , in questo periodo nei fine settimana lavorano grazie ai subacquei, non si portano panini o bibite da casa. Per questo nostro mancato lavoro ne risentono anche le altre attività.
Ciò che sottovoce chiediamo è di essere inclusi come le altre attività aventi diritto ad un risarcimento per questo periodo che siamo stati costretti a non poter lavorare per cause non volute da noi e soprattutto perché nessun nostro intervento privato non sarebbe fattibile. Quando mi vedo costretta a rifiutare prenotazioni di gruppi anche stranieri che vorrebbero fare immersioni in questa area , quando la nostra struttura è funzionate , ma non ho dove imbarcare i clienti allora mi chiedo ogni volta perché questo mancato lavoro non debba essere preso in considerazione dall’AE o dall’ente competente. Per assurdo come attività dal 30 ottobre noi potevamo operare , ora siamo a metà gennaio e ancora non sappiamo quando per noi si risolverà questa situazione.
Elena Colombo Style Diving

http://www.stylediving.com/

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